LA NOSTRA STORIA
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Pignolo: documentato fin dal 1300 che negli anni ’70 era in via di estinzione perché il nome non era inserito tra i vitigni autorizzati della regione.
Nel 1975, ricercando gli antichi vitigni autoctoni friulani per distillarne le vinacce, Giannola e Benito Nonino scoprono che la coltivazione dei più rappresentativi – quali Pignolo, Schioppettino e Tazzelenghe – è stata proibita. Ad essi si aggiunge la Ribolla gialla in purezza nel Collio.
Il 29 novembre 1975, con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni friulani” e preservare così la biodiversità del territorio, istituiscono il Premio Nonino Risit D’Aur e iniziano l’iter burocratico per ottenere il riconoscimento dei suddetti vitigni.
Autorizzazione 486/78 che ottengono nel 1978.
Nei cinquant’anni dalla fondazione del Premio, il Nonino Risit D’Aur viene assegnato a Ben Little e al vitigno Pignolo. Irlandese di nascita e friulano di adozione, Ben si innamora dell’antico vitigno Pignolo e gli dedica anni di studi e di ricerche, studi che raccoglie nel libro autopubblicato ‘Pignolo, Cultivating the Invisible’.
Il 29 novembre 1975, con lo scopo di “stimolare, premiare e far ufficialmente riconoscere gli antichi vitigni friulani” e preservare così la biodiversità del territorio, istituiscono il Premio Nonino Risit D’Aur e iniziano l’iter burocratico per ottenere il riconoscimento dei suddetti vitigni.
Autorizzazione 486/78 che ottengono nel 1978.
Nei cinquant’anni dalla fondazione del Premio, il Nonino Risit D’Aur viene assegnato a Ben Little e al vitigno Pignolo. Irlandese di nascita e friulano di adozione, Ben si innamora dell’antico vitigno Pignolo e gli dedica anni di studi e di ricerche, studi che raccoglie nel libro autopubblicato ‘Pignolo, Cultivating the Invisible’.
Nel 2023, insieme a un gruppo dei custodi determinati, fonda l’Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia, la più grande associazione di vignaioli della regione.
Poi nel 2024, in collaborazione con i soci dell’Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia, la distilleria NONINO ha distillato lo spirito di quell’annata che oggi è riconosciuta come la rara Grappa NONINO Cru Monovitigno® Pignolo.
La collaborazione continua così che questa prestigiosa grappa è stata nuovamente distillata nell’annata 2025.
“Ringraziamenti eterni a Benito e Giannola e tutta la famiglia Nonino per tutto ciò che hanno fatto per salvare e valorizzare il patrimonio autoctono della regione Friuli Venezia Giulia.”
Il Consiglio Direttivo, Associazione del Pignolo del Friuli Venezia Giulia